Il prestito personale è un finanziamento di una somma di denaro erogata da istituti bancari o società di mediazione creditizia ad un privato cittadino ad un tasso fisso che il beneficiario deve restituire in un arco di tempo concordato alla stipula del contratto.
Il prestito personale è un tipo di finanziamento non finalizzato poiché il richiedente non deve fornire motivazioni certificate e concrete per ottenerlo. In qualità di prestito non finalizzato, il prestito personale non deve disporre di un bene immobile come garanzia per la sua accensione.

Chiunque privato cittadino può richiedere un prestito personale. Nel caso specifico in cui il richiedente non disponga di una busta paga regolare e dimostrabile, il suddetto richiedente può sottoscrivere un’ipoteca sull’immobile, se di sua proprietà, può documentare il possesso di obbligazioni e titoli facilmente vendibili o, meglio ancora, può fornire una persona come garante.

Il garante del beneficiario del prestito personale dovrà essere in possesso di requisiti minimi quali:
avere un’età compresa tra i 18 ed i 70 anni circa;
avere un reddito dimostrabile generato da una busta paga regolare e dimostrabile;
essere residente nel territorio italiano.

Il richiedente del prestito personale senza busta paga può richiedere un importo minino di 1.300 Euro, fino ad un massimo di 29.000 Euro circa, importo variabile rispetto alla posizione economica ed alle garanzie presentate dal garante.

La domanda del prestito personale può essere rivolta agli istituti di credito, alle società finanziarie o tramite la compilazione di questionari online sui siti delle agenzie creditizie presenti sul web.
In fase di valutazione della finanziabilità il richiedente dovrà presentare una documentazione minima riferita al proprio garante: carta di identità e codice fiscale, ultima busta paga e ultimo cud saranno sufficienti per la valutazione ed il calcolo del preventivo.

Confermata la finanziabilità del garante del richiedente del prestito, dopo circa una decina di giorni dalla domanda, sarà poi compito del promotore finanziario indirizzare il cliente sulla scelta del piano di ammortamento del prestito. In genere, per comodità reciproca, il prestito personale senza busta paga viene rimborsato con un rata di importo e tasso fisso.
La tempistica di rimborso può essere concordato, da un periodo che va da un anno (12 mesi) ad un limite massimo di 10 anni (120 mesi).in base anche all’entità del prestito attivato. Le rate saranno dovute mensilmente e sarà possibile restituirle tramite addebito sul conto corrente o tramite il versamento di bollettini postali.

Per quanto riguarda l’erogazione, invece, il prestito personale senza busta paga è generalmente erogato in un’unica soluzione nell’arco di una quindicina di giorni lavorativi dalla firma del contratto. L’importo totale del prestito può essere erogato con assegno circolare intestato al garante del prestito e spedito al domicilio dello stesso, oppure con bonifico bancario diretto sempre al garante del richiedente.

Nel caso in cui una rata del prestito venga pagata in ritardo, si verrà segnalati all’interno delle banche dati del CRIF (sistemi di informazione creditizia) come ritardatari nei pagamenti e si rimarrà segnalati per un periodo di 12 mesi successivi alla data di regolarizzazione del ritardato pagamento. In caso di ritardo di pagamento di più rate, la segnalazione durerà 24 mesi. Nel caso di regolare pagamento, i dati rimarranno all’interno delle “banche dati” per 36 mesi.

Prestiti Personali

Si parla di prestito personale, per qualsiasi prestito non finalizzato che non abbia vincoli o limitazioni specifiche.
In pratica un prestito personale è una somma di denaro liquido che viene richiesta da un soggetto privato, per scopi privati, e concessa da una banca, un intermediario finanziario, oppure una società creditizia operante online.

prestiti personali sono prodotti quindi disponibili per tutti gli operatori del settore e sono rivolti principalmente a lavoratori o a soggetti che in altro modo vantano entrate dirette.

L’importo che può essere richiesto come prestito personale può variare da un minimo di 2500 euro ad un massimo di 30.000 circa ma, a discrezione dell’ente che lo eroga, questa cifra può raggiungere limiti più alti (per alcune società online il limite è 75.000).

I soldi, una volta valutata la situazione del richiedente, e concesso il prestito, vengono inviati al suo domicilio tramite assegno circolare, oppure attraverso un bonifico bancario sul suo conto corrente.

Solitamente non vengono posti vincoli sui beni personali di chi fa richiesta di prestito, ma a volte, nel caso in cui il reddito del richiedente non sia sufficiente a coprire agevolmente la rata prevista, l’operatore finanziario può avvalersi della facoltà di richiedere un garante.

Quanto al rimborso, i prestiti personali solitamente richiedono rate fisse, il cui importo viene scelto dal cliente, e i tempi per l’estinzione completa possono variare da 12 a 120 mesi massimo.

Il pagamento mensile può avvenire automaticamente, tramite RID autorizzato dal cliente, oppure tramite trattenuta dallo stipendio (o dalla pensione).

In mancanza di garanzie personali richieste dagli enti erogatori, è possibile che sia necessaria la stipula di una polizza vita, o sull’impiego, o anche, se è necessario, la firma di un garante che possa far fronte al mancato pagamento di una o più rate da parte del cliente.

Le rate del prestito hanno un tasso fisso ma, in caso di ritardi nel pagamento, bisogna stare attenti all’aggiunta di eventuali more o al rischi odi finire sull’elenco dei cattivi pagatori, inficiando eventuali altre possibilità di prestito.

Nel complesso ciò che serve per una buona valutazione dei prestiti personali disponibili sul mercato, è anche un confronto tra i vari preventivi (ottenibili anche on line), per valutare il peso economico che gli interessi ed eventuali altre spese hanno sulle rate mensili.

Finanziamento Personale

Il finanziamento personale è la soluzione più semplice tra i prodotti creditizi presenti sul mercato.
Si tratta di una somma che un cliente chiede ad un ente erogatore, che possa servire per coprire delle spese impreviste, di qualunque genere siano.

Quando si parla di finanziamento personale infatti si parla di uno di quei prodotti che vengono definiti non finalizzati, poiché non c’è il bisogno di motivare la richiesta del prestito quando lo si richiede.

I finanziamenti personali sono richiedibili da tutti coloro che, nel territorio italiano, possano dimostrare di avere una entrata fissa, in modo da coprire agevolmente tutte le rate per estinguere il debito.

I prestiti personali coprono dunque tutte le spese impreviste che possono creare problemi durante la vita.
La somma richiedibile attraverso questo tipo di finanziamenti varia in base all’ente che si sceglie di contattare, generalmente parliamo di cifre che vanno da 2500 fino ai 60.000 euro, ma può arrivare fino a 75.000 euro.

Questo denaro  viene recapitato a colui che lo ha richiesto tramite un bonifico bancario al suo conto corrente, oppure tramite la spedizione tramite assicurata, di un assegno circolare  al suo domicilio.

Per il rimborso poi, il cliente deciderà la rata da pagare ed il metodo con cui versarla mensilmente, con un tasso di interesse fisso e costante nel tempo. In questo modo potrà organizzare le sue entrare in modo da estinguere il finanziamento senza problemi né vincoli.
Le modalità per rimborsare il finanziamento sono varie, e sicuramente è possibile trovare quella adatta alle proprie esigenze.

Se si è lavoratori la prima modalità possibile è la trattenuta sullo stipendio oppure, se si possiede un conto corrente, è possibile autorizzare all’operatore che ha erogato il finanziamento, il prelievo della rata mensile direttamente dal proprio conto corrente (è ciò che comunemente viene chiamato RID).

In mancanza di altre possibilità, e se l’ente lo ritiene opportuno, è possibile il pagamento attraverso il versamento di cambiali mensili.

Il finanziamento personale è un prodotto molto richiesto sul mercato e sicuramente numerose banche lo offrono ai propri clienti. Se non si è clienti di un istituto di credito è possibile rivolgersi anche a degli intermediari finanziari, che siano iscritti all’albo dell’Ufficio Italiano Cambi, i quali possono provvedere a richiedere, dietro pagamento della rata più di una commissione, a richiedere alle banche il prestito a nostro nome.

Un’altra soluzione assolutamente conveniente in questo caso è la possibilità di fruire del servizio di  numerose società di credito presenti ed operanti online.

In questo modo, oltre ad ottenere preventivi veloci personalizzati e gratuiti immettendo semplicemente i propri dati nella rete, sarà possibile poter ottenere il finanziamento direttamente on line, senza neanche muoversi di casa, ed in tempi decisamente competitivi.

Purtroppo i pensionati sono una delle categorie più a rischio di questa crisi, sia nel presente che purtroppo nel futuro.

Ecco quindi che nascono anche queste categorie di Prestiti dedicate alle persone in pensione che necessitano di finanziamento e che garantiscono appunto con l’importo della loro pensione di anzianità.

Le società che forniscono prestiti ai pensionati generalmente non richiedono requisiti troppo restrittivi: infatti spesso non è richiesto essere intestatari di conti correnti considerando che la garanzia derivata dal percepipando della pensione mette al riparo da problemi dovuti alla perdita di fonte di reddito (si pensi ad esempio ai rischi di perdere il lavoro nel caso della cessione del quinto).

Sono infatti altre le precauzioni prese dagli istituti di credito prima di erogare un Prestito ad un pensionato: una su tutte, è richiesta la sottoscrizione di una polizza assicurativa che prevede la copertura del debito in caso di decesso delsoggetto contraente.

L’unico vero e proprio requisito, oltre ovviamente all’importo complessivo della pensione che deve essere congruo alla somma richiesta per il prestito, è l’età del contraente, che varia a seconda delle varie società finanziarie ma che difficilmente concederanno a chi supera gli 80 anni di età.

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Il prestito personale, il quale viene comunemente chiamato prestito, è il finanziamento di una determinata somma di denaro ad un tasso di interesse che normalmente è a tasso fisso e che prevede quindi delle rate costanti nel tempo.

Viene chiamato personale in quanto è la somma erogata non è destinata all’acquisto di un determinato bene o servizio ma destinata alla persona; tecnicamente è un finanziamento senza obbligo di destinazione (non è necessario dare spiegazioni alla società erogatrice riguardo la motivazione della richiesta) infine, il contratto è sempre stipulato tra l’istituto erogante e il debitore.

Di conseguenza, se l’erogazione del finanziamento viene concesso, la somma di denaro verrà consegnata nelle mani del richiedente e non a terze parti; a differenza del mutuo i prestiti personali non hanno la garanzia di beni immobili a copertura di mancati pagamenti, quindi dato l’altro rischio per l’ente erogatore potranno venire richieste altre garanzie, come la firma di un fideiussore.

Solitamente gli importi dei prestiti personali vanno dai 1.000 ai 30.000 mila euro con durate da 1 a 5 anni e la possibilità di decidere la forma di pagamento (prelievo dal conto corrente o attraverso bollettino postale).

Prestito Personale

In linea generale, i prestiti personali sono i primi a cui fare riferimento quando di parla del prodotto prestito.
Un prestito personale è una somma di denaro che un ente erogatore concede sottoforma di denaro liquido, richiedendo un pagamento rateale con interesse fisso, mensilmente.

I prestiti personali, appartengono alla categoria del “credito al consumo non finalizzato” in quanto non sono riconducibili direttamente all’acquisto di un particolare bene, e neanche l’ente fa richiesta della funzione che la somma erogata avrà.

I prestiti personali hanno generalmente una durata che varia da 1 a 5 anni, con picchi d 10 anni in casi particolari, e vengono erogati per cifre comprese tra 1.500 euro per arrivare fino a 30.000 euro. A discrezione dell’ente che li eroga, è possibile richiedere anche somme più alte, a fronte di garanzie solide e spesso altre forme di tutela.

I soldi generalmente arrivano liquidi, come dicevamo, o tramite assegno circolare, o tramite bonifico bancario sul conto corrente del cliente.

Siccome spesso non si richiedono garanzie personali o vincoli sui beni personali del cliente, spesso gli operatori finanziari richiedono la firma di un garante a tutela del saldo completo delle rate.

Il garante è tenuto ad impegnarsi affinché le rate vengano pagate tutte ed entro le scadenze, in caso contrario egli risponde con il proprio patrimonio. Nel caso invece il cliente non abbia problemi di saldo, il garante non ha alcun altro obbligo o impegno davanti alla legge nei confronti dell’ente.

Il prestito personale viene normalmente concesso da tutti gli istituti di credito, grandi, medi o piccoli, da società finanziarie specializzate che fanno da intermediari presso le banche, oppure che operano indipendentemente, spesso anche direttamente online.

Il rimborso delle rate per questo tipo di prodotto solitamente avviene tramite RID, o trattenuta sullo stipendio, o ancora, in casi più rari, attraverso il versamento di cambiali mensili.

Nel caso in cui il cliente per qualsiasi motivo non riesca a pagare, l’interruzione del rimborso comporta una inadempienza nei confronti dell’Istituto finanziatore, per cui i tassi di interessi vanno ad aumentare, vedendo l’applicazione di una mora.

Inoltre bisogna stare molto attenti al pagamento delle rate anche perché in caso contrario, è possibile che il proprio nome venga inserito nelle liste dei cattivi pagatori, peggiorando la propria situazione per eventuali altri prestiti.

Altro elemento da valutare nella scelta di un prestito personale è senz’altro la presenza e il peso di spese accessorie, senza limitarsi alla valutazione della sola rata mensile, che comunque spesso è, come dicevamo, scelta dal cliente.

I prestiti personali sono quella tipologia di prestiti alla quale possono accedervi tutti coloro che ne fanno richiesta, a patto che dispongano di un reddito dato da entrate sufficientemente sicure e dimostrabili. Possono fare richiesta ed accendere un prestito personale i pensionati, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, ma anche i liberi professionisti, anche se hanno altri finanziamenti in corso.

La richiesta di un preventivo gratuito e senza impegno del prestito personale può essere fatta online, compilando un format specifico, oppure presentandosi personalmente in un’agenzia di mediazione creditizia.

La richiesta del prestito personale non necessità di motivazione esplicita. L’importo del prestito personale, come succede per i prestiti inpdap, varia a seconda della richiesta avanzata dal richiedente, dai requisiti in suo possesso e dalle garanzie che riesce a fornire; la somma minima di un prestito personale si aggira intorno ai 1.000 euro mentre la somma massima raggiunge i 30.000euro…anche se, in casi particolari, può estendersi fino a 60.000 euro.

Al momento del preventivo del prestito personale, è possibile scegliere se rimborsare il proprio prestito con ammortamento a rate e tasso fisso, o con ammortamento con rate e tasso variabile.

Solitamente il prestito personale, come altri tipi di prestito, viene erogato in due rate: una rata di acconto ed il saldo finale.
A discrezione della società erogante, l’acconto può variare di importo, ma in genere viene erogato tramite assegno circolare non trasferibile intestato al richiedente del prestito inviato per posta assicurata o consegnato brevi mani da un agente creditizio,mentre il saldo può essere concordato e pagato con bonifico bancario o sempre con assegno circolare.

La modalità di rimborso dei prestiti personali possono essere valutate in fase di stipula del contratto e può variare da un caso all’altro. E’ possibile scegliere tra svariati tipi di rimborso, anche se i più utilizzati sono il bollettino postale ed il bonifico bancario.
Il periodo di rimborso del prestito personale, come deciso e sottoscritto nel contratto, può differire da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 84 mesi circa.

Nel prestito personale non sono ammessi ritardi di pagamento per nessuna ragione, né rispetto al prestito in corso, né rispetto a ritardi di pagamento o protesti passati.
E’ inoltre, a scelta della società erogatrice del prestito personale richiedere ed applicare una spesa di istruttoria da risarcire alla stipula del contratto o integrata nelle rate mensili.

 

Il prestito personale per ristrutturazione è quel finanziamento che permette al beneficiario di apportare miglioramenti, restauri e modifiche strutturali e architettoniche all’interno ed all’esterno della propria abitazione.
Possono richiedere un prestito  personale per la ristrutturazione di casa tutti coloro che  hanno un reddito dimostrabile, lavoratori o pensionati, che abbiano un’età compresa fra i 18 ed i 75 anni e sia in possesso della residenza nel territorio italiano.

E’ possibile ottenere il prestito per ristrutturazioni sia nel caso in cui i lavori vengano svolti in maniera autonoma, sia se eseguiti da lavoratori professionisti poiché la somma erogata è a libera disposizione del beneficiario.
La richiesta del prestito personale per ristrutturazione, come tante altre forme di finanziamento, può essere fatta nelle agenzie di mediazione creditizia oppure online alle società finanziarie presenti sul web. Alla domanda è necessario presentare una documentazione minima dimostrante il reddito quali la busta paga o cedolino della pensione, il modello cud riferito ai redditi dell’anno precedente e i documenti di identità  correlati di codice fiscale.

Il prestito personale per ristrutturazioni edilizie erogano somme tra i 15.000 Euro ed i 26.000 Euro circa.
Questa tipologia di prestito viene generalmente rimborsata in 84 rate (7 anni)  con ammortamento a rata e tasso fisso per tutta la durata del rimborso.

Le modalità di rimborso più utilizzate nel prestito personale per ristrutturazione sono l’addebito diretto sul conto corrente del richiedente oppure il pagamento mensile di bollettini postali.
Per l’erogazione del finanziamento, invece, le società eroganti liquidano la somma con assegno circolare al beneficiario spedito al domicilio o consegnato brevi mani oppure con un bonifico bancario sul conto corrente o postale del richiedente.

I tempi di erogazione del prestito sono variabili rispetto alle richieste ed alla documentazione necessaria per l’istruttoria; è possibile tuttavia disporre della liquidità richiesto nel giro di 18-20 giorni lavorativi massimo.

Il prestito personale per vacanze è una forma di finanziamento che consente a tutti coloro che vogliono organizzare il viaggio dei loro sogni di realizzarlo pagando con tranquillità tutte le spese di villeggiatura e trasferimenti.
La domanda del prestito personale per vacanze può essere presentata alle società di mediazione creditizia regolarmente iscritte all’albo e riconosciute dalla Banca d’Italia oppure compilando gli appositi questionari sui siti online delle finanziarie presenti sul web.

Possono richiedere il prestito personale per vacanze solamente coloro i quali abbiano un reddito dimostrabile, siano di età compresa tra i 19 ed i 75 anni ed abbiamo cittadinanza italiana.
I richiedenti possono presentare domanda per una somma compresa tra i 3.100 e 10.200 euro. Il prestito per vacanza è un finanziamento ad ammortamento a rata e tasso fisso.

La rata viene calcolata in base alla somma richiesta ed al periodo di rimborso desiderato. La rata risultante comprenderà anche una quota di interessi ed una somma relativa l’assicurazione rischio vita e rischio impiego.
Le rate sono dovute mensilmente ed il rimborso può variare dalle 36 alle 48 rate (3-4 anni).La somma prestata potrà essere resa, secondo accordi con l’ente erogante, con detrazione detrazione dal conto corrente del richiedente o con il versamento di bollettini postali a far data dal mese successivo alla liquidazione del prestito.

E’ possibile, in caso di mediazione, che venga richiesta una spesa di istruttoria, solitamente dovuta alla firma del contratto o in alternativa, dilazionata nel corso del periodo di rimborso.
Il beneficiario del prestito per vacanze potrà godere della somma richiesta circa una decina di giorni lavorativi dopo la firma del contratto; importo liquidato in genere, in una solita soluzione con bonifico bancario direttamente sul conto corrente del richiedente oppure con assegno circolare inviato al domicilio o consegnato di persona nella sede operativa dell’ agenzia erogante.

In caso di ritardo o mancato pagamento di una o più rate il richiedente sarà segnalato nelle banche dati preposte (CRIF etc.) come ritardatario o cattivo pagatore.

Il prestito personale casalinghe è quel finanziamento personale rivolto alle casalinghe che abbiano cittadinanza italiana ed un minimo reddito dimostrabile.

Il prestito personale casalinghe permette loro di ottenere una somma di liquidità per l’acquisto di elettrodomestici, oppure per prendersi cura di loro stessi ed affrontare spese personali come un soggiorno alle terme, l’acquisto di macchinari per un fitness casalingo, l’acquisto della vasca idromassaggio e simili.

Il prestito personale per casalinghe è un finanziamento non finalizzato per cui la richiedente non è obbligata a rendere nota la motivazione della richiesta della somma necessaria.

Le casalinghe possono richiedere ed attivare un prestito personale per importi variabili compresi tra i 3.000 euro ed i 10.000 euro circa. La richiesta può essere fatta in qualunque agenzie o istituto credtitizio del territorio oppure presso le società finanziarie presenti online.

L’ammortamento del prestito personale casalinghe, come nel caso dei prestiti fiduciari,  può essere deciso in sede di preventivo. In genere la rata ed il tasso sono fissi e la tempistica di rimborso varia rispetto alla somma richiesta.
Per un prestito personale di circa 3.000 euro il tempo di rimborso si aggira sui 36 mesi (3anni) e per importi maggiori è possibile rendere la somma dovuta in 48 rate mensili pari a 4 anni circa.

La modalità di rimborso può variare a discrezione della richiedente, ma le più comuni ed utilizzate sono tramite il bollettino postale versato mensilmente in qualsiasi sportello del territorio o il diretto addebito mensile sul conto corrente o postale della beneficiaria del prestito.

In caso di mediazione creditizia può essere richiesta una spesa di istruttoria della pratica. Tale spesa di istruttoria può essere dovuta al momento della firma del contratto o dilazionata per tutto il periodo di rimborso.

Il prestito personale casalinghe viene in genere liquidato nel giro di dieci giorni lavorativi circa in una unica soluzione tramite accredito sul conto corrente bancario o postale del beneficiario oppure con assegno circolare inviato al domicilio con raccomandata o consegnato brevi mani alla stessa.

La richiedente può fare richiesta di un piccolo anticipo erogato sempre con assegno circolare due o tre giorni lavorativi dalla firma del contratto.

Nel caso di ritardo o mancato pagamento di una o più rate di rimborso del prestito il beneficiario sarà segnalato alle banche dati come cattivo pagatore ed in casi estremi può incorrere in sanzioni o pignoramenti di beni di proprietà.

Come qualunque altro tipo di finanziamento il prestito personale casalinghe può essere estinto anticipatamente come da informazioni riportate sul conteggio estintivo.

 

Il prestito personale per studio è quel finanziamento creato per aiutare ad affrontare con tranquillità ogni genere di spesa scolastica, universitaria e corsi di aggiornamento o master. La somma erogata può essere liberamente spesa per le tasse di iscrizione, le spese di frequenza del corso di studi e l’approvvigionamento del materiale didattico.
Il richiedente del prestito personale per studi può farne richiesta per se stesso, per il coniuge o il figlio a carico, deve avere un’età tra i 18 e 76 anni, essere in possesso di un reddito dimostrabile ed avere la cittadinanza italiana.

La domanda può essere rivolta a tutte le agenzie finanziarie del territorio nazionale oppure sui siti internet delle società creditizie online.
L’importo minimo erogato per un prestito personale per studio è di 1.600 euro da restituire in 24 rate(24 mesi = 2 anni) e l’importo massimo è di 3.600 euro da rendere in 36 mesi (36 rate = 3 anni).
Il prestito personale per gli studenti è una tipologia di prestito con rata e tasso fisso, rata dovuta mensilmente tramite il versamento di un bollettino postale o con bonifico bancario e tasso dettato ed aggiornato trimestralmente dalla Banca d’Italia.

Ogni rata versata mensilmente è il totale di una somma capitale ed una somma di interessi maturati ne tempo. Nel caso di intermediazione, a rata comprenderà anche una quota di assicurazione rischio vita e rischio impiego ed eventuali spese di istruttoria non riscosse alla firma del contratto.
Per quel che riguarda le tempistiche e le modalità di liquidazione del prestito per studi lo studente beneficiario del prestito potrà disporre della somma totale richiesta nel giro di una decina di giorni lavorativi dalla firma del contratto, tempi che si possono allungare in casi venga erogato anche un piccolo anticipo a due tre giorni dalla firma contrattuale.

L’acconto viene sempre erogato, salvo casi eccezionali in assegno circolare al beneficiario consegnato brevi mani o spedito al domicilio con posta assicurata ed il saldo, come citato da contratto, viene liquidato con bonifico bancario sul conto corrente o postale dello studente o di nuovo con assegno circolare.

 

Il prestito personale è un finanziamento al consumo finalizzato concesso da banche, agenzie finanziarie del territorio nazionale e società creditizie online per acquistare beni e servizi specifici come per esempio auto, camper o organizzare il matrimonio.

Tra i requisiti minimi che il richiedente deve avere pr ottenere un prestito personale è necessario che sia maggiorenne, abbia un reddito dimostrabile dato da uno stipendio fisso o equipollenti o pensione ed sia in possesso della cittadinanza italiana. Per i lavoratori dipendenti di aziende private è possibile che venga “congelato” il TFR maturato a garanzia del prestito.

I prestiti personali possono essere considerati anche un prestito personale veloce poiché, in pochi giorni dalla richiesta è possibile avere una risposta sulla fattibilità  data dall’affidabilità del richiedente, un preventivo gratuito e senza impegno da valutare ed in alcuni casi anche un acconto di piccola entità.

Per un prestito personale è possibile ottenere un importo che varia tra i 1.000 euro ed i 32.000 euro circa, importo che solitamente viene erogato in una unica soluzione con assegno circolare o bonifico ed in alcuni casi liquidato in due tempi, un acconto minimo ed un saldo totale.

I prestiti personali si ripagano a rate mensili dovute attraverso il versamento di un bollettino postale o tramite il rid bancario diretto per una tempistica variabile compresa tra i 12 e 120 mesi (1-10anni).

La rata viene calcolata applicando al capitale finanziato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del rimborso. Tuttavia la rata massima sarà di importo pari al 30% dello stipendio netto mensile.

In alcuni casi nella rata viene inclusa un’assicurazione rischio vita e rischio impiego ed una minima quota di rimborso per le spese di istruttoria.
Nel caso di mediazione creditizia online la spesa di istruttoria non è dovuta.

Come tutte le altre tipologie di prestiti che il mercato creditizio offre, anche il prestito personale può essere estinto anticipatamente senza penali, come enunciato anche dalla legge Bersani n.7/07 sull’eliminazione delle penali previste in materia di mutui e finanziamenti.

Benvenuti nella pagina del sito dedicato ai Prestiti Personali, in questo breve articolo cercheremo di spiegarvi cos’è nello specifico un prestito personale e da cosa si differenzia da tutte le altre tipologie di credito al consumo.

Come detto un Prestito Personale è un finanziamento che viene richiesto ad una società finanziaria senza l’obbligo da parte di chi lo contrae di specificarne le motivazioni o gli scopi che lo hanno reso necessario.

Quando sarete stati convinti dall’offerta che vi sarà stata proposta (e in questo sito cercheremo di farvi capire come valutarle) l’istituto di credito valuterà se sussistono le condizioni per l’erogazione in base alle varie documentazioni che avrete fornito, e in caso positivo vi renderà disponibili le somme pattuite nella forma che avrete prescelto.

A questo punto vi sarà richiesto il rimborso in forma di rate periodiche, solitamente mensili, per tutta la durata del finanziamento, e pari ad un importo complessivo maggiorato di alcuni parametri che vedremo successivamente. Ovviamente in base alla durata del Prestito varieranno anche l’ammontare degli interessi, così come l’importo finanziato è uno dei principali fattori che incidono sul vostro costo complessivo.

Anche nel caso abbiate preso dimestichezza con la terminologia del settore, il nostro consiglio più sincero è quello di affidarsi a seri ed efficienti professionisti del settore, che sapranno sicuramente consigliarvi per il meglio e riassumervi sul lato pratico vantaggi e svantaggi di ogni singola offerta in modo da scegliere il tipo di Prestito che più si adatta alle vostre esigenze.

I prestiti personali sono quella tipologia di prestiti alla quale possono accedervi tutti coloro che ne fanno richiesta, a patto che dispongano di un reddito dato da entrate sufficientemente sicure e dimostrabili. Possono fare richiesta ed accendere un prestito personale i pensionati, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, ma anche i liberi professionisti, anche se hanno altri finanziamenti in corso.

La richiesta di un preventivo gratuito e senza impegno del prestito personale può essere fatta online, compilando un format specifico, oppure presentandosi personalmente in un’agenzia di mediazione creditizia.

La richiesta del prestito personale non necessità di motivazione esplicita. L’importo del prestito personale, come succede per i prestiti inpdap, varia a seconda della richiesta avanzata dal richiedente, dai requisiti in suo possesso e dalle garanzie che riesce a fornire; la somma minima di un prestito personale si aggira intorno ai 1.000 euro mentre la somma massima raggiunge i 30.000euro…anche se, in casi particolari, può estendersi fino a 60.000 euro.

Al momento del preventivo del prestito personale, è possibile scegliere se rimborsare il proprio prestito con ammortamento a rate e tasso fisso, o con ammortamento con rate e tasso variabile.

Solitamente il prestito personale, come altri tipi di prestito, viene erogato in due rate: una rata di acconto ed il saldo finale.
A discrezione della società erogante, l’acconto può variare di importo, ma in genere viene erogato tramite assegno circolare non trasferibile intestato al richiedente del prestito inviato per posta assicurata o consegnato brevi mani da un agente creditizio,mentre il saldo può essere concordato e pagato con bonifico bancario o sempre con assegno circolare.

La modalità di rimborso dei prestiti personali possono essere valutate in fase di stipula del contratto e può variare da un caso all’altro. E’ possibile scegliere tra svariati tipi di rimborso, anche se i più utilizzati sono il bollettino postale ed il bonifico bancario.
Il periodo di rimborso del prestito personale, come deciso e sottoscritto nel contratto, può differire da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 84 mesi circa.

Nel prestito personale non sono ammessi ritardi di pagamento per nessuna ragione, né rispetto al prestito in corso, né rispetto a ritardi di pagamento o protesti passati.
E’ inoltre, a scelta della società erogatrice del prestito personale richiedere ed applicare una spesa di istruttoria da risarcire alla stipula del contratto o integrata nelle rate mensili.