Il prestito personale per vacanze è una forma di finanziamento che consente a tutti coloro che vogliono organizzare il viaggio dei loro sogni di realizzarlo pagando con tranquillità tutte le spese di villeggiatura e trasferimenti.
La domanda del prestito personale per vacanze può essere presentata alle società di mediazione creditizia regolarmente iscritte all’albo e riconosciute dalla Banca d’Italia oppure compilando gli appositi questionari sui siti online delle finanziarie presenti sul web.

Possono richiedere il prestito personale per vacanze solamente coloro i quali abbiano un reddito dimostrabile, siano di età compresa tra i 19 ed i 75 anni ed abbiamo cittadinanza italiana.
I richiedenti possono presentare domanda per una somma compresa tra i 3.100 e 10.200 euro. Il prestito per vacanza è un finanziamento ad ammortamento a rata e tasso fisso.

La rata viene calcolata in base alla somma richiesta ed al periodo di rimborso desiderato. La rata risultante comprenderà anche una quota di interessi ed una somma relativa l’assicurazione rischio vita e rischio impiego.
Le rate sono dovute mensilmente ed il rimborso può variare dalle 36 alle 48 rate (3-4 anni).La somma prestata potrà essere resa, secondo accordi con l’ente erogante, con detrazione detrazione dal conto corrente del richiedente o con il versamento di bollettini postali a far data dal mese successivo alla liquidazione del prestito.

E’ possibile, in caso di mediazione, che venga richiesta una spesa di istruttoria, solitamente dovuta alla firma del contratto o in alternativa, dilazionata nel corso del periodo di rimborso.
Il beneficiario del prestito per vacanze potrà godere della somma richiesta circa una decina di giorni lavorativi dopo la firma del contratto; importo liquidato in genere, in una solita soluzione con bonifico bancario direttamente sul conto corrente del richiedente oppure con assegno circolare inviato al domicilio o consegnato di persona nella sede operativa dell’ agenzia erogante.

In caso di ritardo o mancato pagamento di una o più rate il richiedente sarà segnalato nelle banche dati preposte (CRIF etc.) come ritardatario o cattivo pagatore.